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C’era una volta un giovanissimo Re spagnolo di nome Buby. Aveva 6 anni quando, durante una cena nel suo castello a Madrid, si accorse che uno dei suoi denti si muoveva e dondolava quando lo toccava con la lingua.

Era un fatto stranissimo, non gli era mai successo nulla di simile. Furono convocati i medici di corte che, dopo molte discussioni, decisero di rimuovere il dente dondolante a Sua Maestà. Alla Guardia reale fu assegnato l’incarico di portare il dente alla Regina madre e al Consiglio dei ministri per deciderne il destino.

Si decise di scrivere una lettera a Pérez, il topolino dei denti da latte, affinchè venisse a prendersi il dentino, portando in cambio un regalo.

Inizia così la storia del topolino Pérez, scritta alla fine dell’Ottocento in Spagna dal frate Luis Coloma per il giovane Re Alfonso XIII. A Madrid esiste un museo dedicato al topolino dei denti da latte, che si trova nel luogo in cui, secondo il racconto, visse il topolino con la sua famiglia. Questo racconto segna la nascita della leggenda del topo che lascia una monetina sotto il cuscino ogni qual volta un bimbo perde un dente da latte.

Pérez viveva con la sua famiglia in una scatola di biscotti, nel magazzino di un negozio di dolciumi. La notte, il topolino scappava nelle tubature e attraversava la città per lasciare un regalino a tutti i bambini che avevano perso un dente da latte.

La caduta dei denti da latte rappresenta un momento particolare nell’infanzia di ognuno di noi. I genitori raccontano ai loro figli la storia del topolino dei denti per far vivere in modo positivo questa esperienza.

 

Dott. Donato Milo

 


Per chi volesse leggere la storia di Pérez: Luis Coloma Roldàn, Pérez, o la storia del topolino dei denti, trad.
di B. Giuffredi, Panesi Edizioni, 2018.