Nonostante tutte le precauzioni che si possano adottare, è molto comune che i bambini cadendo subiscano un trauma che provoca la frattura di un dente.

Le sedi dove con maggiore frequenza avvengono questi eventi sono la scuola, l’ambiente domestico (scale, pavimento bagnato, spigoli appuntiti), sportivo (urti, gomitate e cadute) e stradale.

I soggetti più colpiti sono proprio i bambini che stanno imparando a camminare o i bambini in età evolutiva impegnati in giochi o sport. A volte il trauma non è nemmeno immediatamente evidente, ma sarà sufficiente masticare qualcosa di duro, come una caramella, per causare una piccola scheggiatura o una frattura vera e propria a uno dei loro denti da latte o a un dente permanente.

Il fattore TEMPO in questi casi è un estremamente importante: chiama immediatamente lo studio dentistico per fissare un appuntamento urgente e analizzare la situazione.

Vediamo ora quali sono le linee guida secondo il Ministero della Salute e l’American Dental Association.

 

Cosa fare subito dopo una frattura del dente?

  • Sciacqua la bocca del bambino con acqua tiepida per pulire delicatamente l’area
  • Recupera il/i frammenti fratturati (perché potrebbero essere re-incollati)
  • Conservali in una soluzione liquida (latte, fisiologica, saliva) fino alla consegna al personale dello studio dentistico
  • Se c’è un’emorragia, chiedi al bambino di mordere un pezzo di garza bagnata o mantieni tu stesso questa pressione fino a quando l’emorragia non si ferma
  • Metti un impacco freddo sul viso per ridurre al minimo il gonfiore
  • In caso di dolore molto forte, utilizza un antidolorifico adatto all’età del bambino. Non applicare calore direttamente sulla zona

 

La frattura può essere più o meno grave: nei casi di piccole scheggiature basterà levigare il dente o effettuare una piccola ricostruzione. In caso di frattura in frammenti si andrà a valutare se questa è limitata alla parte esterna del dente (lo smalto) o coinvolge quelle più interne (dentina o polpa), per poi procedere con un trattamento specifico.

Nei casi più gravi ci troveremo di fronte ad una “avulsione traumatica” dell’elemento: ossia la fuoriuscita dell’intero dente dall’alveolo (cavità che ospita il dente).

Un dente avulso ha buone probabilità di essere re-impiantato se è rimasto per un massimo di 2-3 ore in ambiente liquido (soluzione fisiologica, latte o saliva). Il reimpianto immediato è la procedura con la maggior percentuale di successo, ma buone possibilità di guarigione si hanno anche in caso di reimpianto e splintaggio (legame temporaneo) agli altri denti (per 2-4 settimane).

Quando si trattano le fratture nei denti da latte, lo scopo principale è prevenire danni al dente permanente sottostante. Per questo motivo, un dente da latte completamente eliminato non verrebbe reimpiantato.

In ogni caso, va osservato un protocollo di controlli a distanza, al fine di escludere l’insorgenza di complicanze e di assicurare ai nostri piccoli pazienti la possibilità̀ di recuperare completamente l’estetica del proprio sorrisino.

 

Dott.ssa Martina Petrella

 

 

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